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Nel 1968 la scena musicale si fa interessante gruppi come i Beatles, i Rolling Stones, Who personaggi del calibro di Bob Dylan o Jimi Hendrix fanno scuola. Ma qualcosa si sta ancora evolvendo. Tutti i musicisti citati hanno una cosa in comune: il Blues, che fuso con disparati generi musicali genera il fenomeno del Rock che si sviluppa in quegli anni. Nel 1966 una formazione di nome Cream pubblica il disco di esordio ed insegna che il Blues è facilmente utilizzabile per ritmi pesanti o serrati...[Leggi Tutto] Nel 1968 la scena musicale si fa interessante gruppi come i Beatles, i Rolling Stones, Who personaggi del calibro di Bob Dylan o Jimi Hendrix fanno scuola. Ma qualcosa si sta ancora evolvendo. Tutti i musicisti citati hanno una cosa in comune: il Blues, che fuso con disparati generi musicali genera il fenomeno del Rock che si sviluppa in quegli anni. Nel 1966 una formazione di nome Cream pubblica il disco di esordio ed insegna che il Blues è facilmente utilizzabile per ritmi pesanti o serrati e viene fuso con la correte musicale della Psichedelia.
Verso la fine del 1968 nascono i Led Zeppelin. I componenti non hanno bisogno di presentazioni e hanno già avuto esperienze in vari gruppi. Nel giro di poco tempo la formazione ha già pronto il disco di esordio, Led Zeppelin I; è subito un successo, l'album non fa una piega: si passa dal blues classico indurito ad atmosfere cupe, da madley infuocati a ritmi indiani che arrangiati in chiave acustica richiamano la buona tradizione celtica. Con questo prodotto i Led girano: si esibiscono in vari concerti e show con uno spettacolo caratterizzato dalla bravura strumentale del gruppo, in particolare dalla voce di Robert Plant e dagli assoli di archetto sulla chitarra accompagnati con il wha wha di cui Mr Page è maestro. Intanto il gruppo non manca di crearsi un carisma grazie a comportamenti mistici da parte di Page, abitudini notturne abbastanza movimentate o riferimenti a figure "oscure" come Aleister Crowley, e in poco tempo leggende di tutti i tipi si iniziano a narrare.
Senza perdere troppo tempo verso la fine del 1969 esce Led Zeppelin II la formula non cambia e il tutto pare congegnato a puntino: da una linea vocale di Muddy Waters e un immortale riff di Jimmy page nasce Whole Lotta Love, da Killing Floor di Howlin Wolf nasce The Lemon Song e a turno si intrecciano Folk, assoli di Slide, ballate e John Bonham non si lascia sfuggire l'opportunità di registrare il suo assolo di batteria (come molti batteristi dell'epoca). L'album "viaggia" ancor meglio del primo e in America sconvolge ogni aspettativa di successo, da quel momento gli Zeppelin trovarono nell'America il loro "regno".
Le esibizioni live si consolidano e nel 1970 è possibile ascoltare un concerto come quello della Royal Albert Hall; il pubblico viene catapultato in una miscela di Rock and Roll & Blues a tutta velocità con largo spazio a momenti esclusivamente strumentali.
Nell'ottobre del 1970 un altro ottimo prodotto è in uscita: Led Zeppelin III, che da spazio ad atmosfere più folk con un ritorno all'acustico che contagia Page & Plant grazie anche al viaggio a Bron - Yr - Aur un tranquillo cottage nella Snowdonia (Galles). In questo periodo il gruppo decide di fare un ritorno alle esibizioni nei piccoli club dove poter stare ancora più a contatto del pubblico, ma la fama del gruppo non aiuta tutto questo e i locali sono letteralmente presi d'assalto rendendo la situazione ingestibile.
Nel 1971 tutto è pronto per pubblicare Led Zeppelin IV, l'album della completa affermazione dei Led Zeppelin nella storia del rock. L'album non dovrebbe avere titolo ma le inevitabili procedure discografiche fanno si che l'album prenda il nome di Four Symbol (i quattro simboli che distinguono i singoli membri). Nel disco si affermano altri cavalli di battaglia tra cui Black dog o Rock and Roll e uno dei pezzi più famosi del gruppo: Stairway to Heaven.
Nel 1972 il gruppo consolida ancor di più l'esibizione live e con i numerosi pezzi che il gruppo vanta nel repertorio i concerti si estendono per oltre due ore. Come testimonia How the West Was Won gli show sono di altissimo livello, il gruppo è in splendida forma. E' il loro periodo d'oro, i Led zeppelin hanno addirittura un aereo personale: lo Starship; i componenti si danno alla gioia con il loro bel patrimonio e si verificano episodi un po' tristi come gli improvvisi sbalzi di umore di john Bonham (violenti) o la storica esclamazione di Robert Plant: sono un dio ricoperto d'oro, tutto questo fa un po' pensare e ci si chiede...è giusto tutto questo?
Nel 1973 dopo un anno di contrattazioni esce Houses of the Holy, come per Led zeppelin IV l'album non dovrebbe avere alcun nome ma per le solite vicende discografiche prende il titolo da un pezzo (pubblicato successivamente sull'album Physical Graffiti). Nell'album il gruppo assimila le nuove correnti musicali del periodo come testimoniano il funky di The Crunge (chiari i riferimenti a James Brown) o il reggae di D'Yer Mak'er e compone altri pezzi degni di nota come per esempio No Quarter o Over the Hills and Far Away. I concerti non cessano per tutto il '73. Dopo un anno di pausa viene fondata la casa discografica dei Led Zeppelin: la Swan Song ed esce Physical Graffiti (1975) il primo (ed unico) doppio della carriera Zeppeliniana, l'album contiene vecchi pezzi acustici e non che si intrecciano ai nuovi pezzi composti: il suono è caratterizzato dalle tastiere (spesso sintetizzatori) di John Paul Jones, che già facevano capolino in Houses of the Holy e da un indurimento nelle chitarre di jimmy Page (in questo contesto viene per la prima volta nominato il termine Heavy Metal). Può così riprendere l'attività live che non perde di certo qualità. Nell'anno successivo viene "sfornato" Presence, a mio parere un album sottovalutato, si delinea una forte maturità musicale, il tutto sotto il segno di un sound duro forgiato in riff pesanti e taglienti. Come già accennato l'album non viene molto valutato e il gruppo pare perdere un po' di grinta e spunti e di fatto nei due anni successivi cessano le pubblicazioni discografiche, oltre tutto nel 1977 scoppia il fenomeno del punk (molto seguito) che certo non celebra gruppi come i Led Zeppelin.
Nel 1979 esce In Through The Out Door e risulta essere un lavoro un po' "stanco" certo non mancano gli spunti interessanti e le tastiere di Paul Jones acquisiscono ancor più importanza grazie anche alla corrente Progressive che il gruppo inizia ad imboccare. C'è spazio ancora per concerti memorabili e sempre nello stesso anno a Knebworth i Led si esibiscono davanti centinaia di migliaia di persone. Ma durante le prove del nuovo tour, John Bonham viene trovato morto soffocato nel sonno per un attacco di vomito, era il 24 settembre 1980. Da quel momento finirono i Led Zeppelin, di certo non mancano di esserci novità tipo la storica riunione di Page & Plant per l'album No Quarter ma queste sono altre storie...[Riduci]
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